L’Italia svetta nella classifica dei Paesi i cui Governi più di frequente si rivolgono a Google per chiedere la rimozione di contenuti pubblicati online o l’accesso ai dati degli utenti, piazzandosi al settimo posto in termini di richieste di rimozione (prima di noi solo Brasile, Germania, India, Stati Uniti, Corea del Sud ed Inghilterra) e, addirittura, al sesto se si guarda alle richieste di dati personali (in questo caso dietro Brasile, Stati Uniti, Inghilterra, India e Francia).
Il Governo italiano, infatti, in soli sei mesi, tra il 1° luglio 2009 ed il 31 dicembre 2009 si è rivolto a Google 57 volte per chiedere la rimozione di informazioni e/o contenuti e ben 550 per avere accesso ad informazioni e dati personali degli utenti. Si tratta di dati, già a colpo d’occhio, ben poco lusinghieri e confortanti che divengono addirittura preoccupanti se si prova a leggere tra le pieghe delle statistiche pubblicate – sebbene tra mille cautele ed avvertenze circa il loro carattere poco scientifico e non esaustivo – da Big G.
da Wired.it









