Come dovrebbe funzionare la democrazia
Una valida dimostrazione di come dovrebbe funzionare la democrazia nel nostro paese. Senza filtri di giornalisti appannati, senza violenza, faccia a faccia con i politici che abbiamo votato. Purtroppo non abbiamo tante occasioni per incontrare i rappresentanti parlamentari. Questa volta invece l’occasione c’è stata e il popolo dei presenti ha detto quello che pensava a uno dei tanti corrotti che ci comanda.
E’ successo nel centro di Como dove Marcello Dell’Utri avrebbe dovuto parlare dei suoi, probabilmente falsi, diari del Duce. Erano tutti lì per lui. Ma non tutti per ascoltarlo. Alcuni, giovanissimi, erano arrivati perché avevano visto su Facebook il gruppo “No a Dell’Utri a ParoLario”. Massimo e i suoi amici avevano mandato una pioggia di email e avevano autoprodotto un po’ di volantini, piccolissimi, su cui era riportata la parte finale della condanna a Dell’Utri in appello, a sette anni per “concorso nelle attività dell’associazione di tipo mafioso denominata Cosa nostra”.
Armando Torno, giornalista, saggista e amico del senatore Pdl, ha preso la parola in perfetto orario. Ma quando ha passato la parola, è partito il primo intervento non programmato dal pubblico: “Ma vi sembra giusto aver invitato qui un condannato in appello a sette anni per mafia?”. Si scatena un applauso e poi cori, slogan, canti che si fermeranno solo mezz’ora più tardi, quando Dell’Utri, sconfitto, scende dal palco e se ne va.
Questo il video dell’intervento postato su YOUTUBE, tratto da www.quicomo.it
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“Io sono politico per legittima difesa. A me delle politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Mi candidai nel 1996 per proteggermi.”
Siamo di fronte a questo genere di persona e al suo potere, il potere di dire apertamente che lui fa come cazzo gli pare.