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La 5, la tv al femminile?

Sono passati poco meno di tre mesi dal debutto di La 5, il nuovo canale di Mediaset visibile sul digitale terrestre.

Ricordo ancora le numerose promozioni che venivano fatte con i volti delle conduttrici più famose, da Silvia Toffanin ad Alessia Marcuzzi fino a prendere come testimonial due fra i ragazzi più amati della scuderia di “Amici di Maria de Filippi”, Alessandra Amoroso e Marco Carta.

E ricordo gli slogan:

- “La 5, un canale tutto al femminile

- “La 5: pensata per un pubblico femminile

- “La 5, la tv in rosa

Io ci ho sperato davvero in qualcosa di alternativo, qualcosa di nuovo. Ero incuriosita da quello che gli ideatori del palinsesto intendessero dire con “la tv per le donne”.

Se oggi comprate un televisore nuovo, troverete già incorporato il canale di La 5 e potrete iniziare a vederlo gratuitamente.

La stessa cosa che ho fatto io accorgendomi però di un particolare non da poco: la maggior parte della programmazione è composta da repliche. Repliche di ogni tipo.

Il palinsesto di La 5 è una riproposizione in orari sfalsati dei programmi di canale 5, da “Pomeriggio Cinque” condotto da Barbara D’Urso alle puntate pomeridiane di “Beautiful” fino ai vecchi episodi di “Centovetrine”.

Si giustifica il tutto dicendo che le donne che lavorano e che durante la settimana si perdono tutto questo, potranno sempre evitare di registrarlo e rivedersi comodamente in un’unica serata tutte le puntate trasmesse dal lunedì al venerdì.

Ecco, vorrei sapere cosa ne pensano le donne. Vorrei sapere se sono d’accordo sull’essere identificate con questo tipo di prodotto.

Un canale tv “al femminile” non può contenere programmi che parlino di politica? Non può informare sulla storia del nostro e di altri paesi? Non può aiutarci a riflettere sull’immagine dell’Italia all’estero?

Evidentemente no. Sembra che tutto sia creato per evitare di farci pensare, di farci riflettere su quello che accade di fronte a noi. E’ come se venisse creato il binomio donna = poco bisogno di mettere in moto il cervello.

Naturalmente questo è il mio pensiero e me ne prendo tutte le responsabilità ma mi sento sminuita, come se facessi parte di una categoria di serie b. Eppure chi ci ha preceduto ha lottato per farsi considerare al pari degli uomini, abbiamo desiderato gli stessi diritti e gli stessi doveri. Negli anni settanta le Donne sono scese in piazza per farsi ascoltare. Che cosa è rimasto oggi di quelle battaglie? Ben poco purtroppo. Non voglio fare la femminista ma pensiamoci bene: il ritratto della donna oggi in tv è simile ad un pezzo di carne, più corpo metti in mostra più è probabile che tu faccia carriera e quando creano una tv per NOI DONNE, il programma più interessante risulta essere Così fan tutte…

Sarei curiosa di sapere come sarebbe la tv degli uomini, di che cosa parlerebbe?

Io continuo ad aspettare sia che cambino i contenuti del nuovo canale tanto pubblicizzato, sia che cambi la nostra mentalità finita chissà dove. In entrambi i casi ho paura sia tempo perso.

Comments (1)

 

  1. Francesco scrive:

    che fortuna che ancora a s.ellero non arrivano bene questi programmi! anzi come per magia in questa zona, è da un pò di tempo che non si prende più rai 1!
    inspiegabilmente da quel fatidico momento, mi incazzo meno anche con la televisione… mi dispiace solo pè la freccer all’ora di pranzo!
    provate anche voi! abbuiate tutto! fo delle chiaccherate a cena adesso!
    aspetto il 2012 per la rivoluzione del digitale terrestre e mi goderò i momenti di buio televisivo assoluto, nel mentre che i miei capiranno e andranno a comprare il decoder…

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