BOTTI DI NATALE: CONSIGLI SU COSA LEGGERE-GUARDARE-ASCOLTARE-MANGIARE-BERE-FARE

Come da tradizione, per ogni ricorrenza che si rispetti, puntuali come i cinepanettoni o la grigliata in pineta il 15 d’agosto, arrivano da ogni dove consigli su cosa leggere-guardare-ascoltare-mangiare-bere-fare, perché in fondo siamo tutti preoccupati che durante l’annuale ricorrenza natalizia il prosecco non vi basti a sopportare i parenti e a reggere l’espressione di circostanza per l’ennesimo pigiama con la camicia di flanella regalatovi dalla zia. Ecco allora degli ottimi consigli redazionali su cosa leggere-guardare-ascoltare-mangiare-bere-fare tra la programmazione di Miracolo sulla 34ma strada e Una poltrona per due.

 

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Salvatore

Black Hole, di Charles Burns

Fumetto americano edito, in unico volume, da Coconino Press nel 2007. Una storia forte e visionaria, corposa, a tratti opprimente, nitida nei disegni e ambigua nella narrazione. Ambientato nella provincia di Seattle, parla dell’adolescenza di quattro studenti alle prese col travagliato passaggio verso l’età adulta, la scoperta del sesso, dell’amore, della droga e delle amicizie. Non mancano i tratti psichedelici e soprannaturali: il buco nero è sì la grande metafora dell’adolescenza, che risucchia le esistenze di intere generazioni, ma è anche ciò che, letteralmente, le segna per sempre.

 

Animali notturni, di Tom Ford

Opera seconda dello stilista e regista texano. Una storia delicata come uno schiaffo in faccia. Susan (Amy Adams), una gallerista di Los Angeles insoddisfatta dalla vita, riceve la bozza di un romanzo scritto dal suo ex marito, Edward (Jake Gyllenhaal). Lo legge, e insieme ci addentriamo in un thriller che mette a disagio protagonista e spettatore. Una sceneggiatura precisa al millimetro, un continuo salto tra la fredda e pulita vita di Susan e le calde e sporche pagine del romanzo. Un film che tiene incollati alla poltrona ben oltre i titoli di coda. Insomma, andate a vederlo, perché è il film più bello uscito quest’anno e ogni parola per descriverlo sarebbe superflua.

 

Fuori non c’è nessuno, di Claudia Bruno

Altra meritata lode per il piccolo editore toscano effequ, che dopo gli ottimi Anna, di Francesco d’Isa, e I giorni della Nepente, di Matteo Pascoletti (che vi abbiamo già consigliato), tira fuori un romanzo denso e pacato, capace di raccontare lo spazio urbano di Piana Tirrenica come un essere vivo e pulsante. Un romanzo che evoca lunghe attese e silenzi, riempiti dai ricordi dei protagonisti e dal loro agire nello spazio, tra drammi e routine. Lì fuori insomma non è vero che non c’è nessuno, c’è l’esordio al romanzo di Claudia Bruno, più che consigliato per chi ancora sa apprezzare la pazienza di narrare senza fretta e di stupire senza effetti speciali.

 

L’uomo che viaggiava nel vento, Murubutu

Oltre il classico rap, oltre le nuove tendenze, oltre le inflessioni da cantautorato, c’è Murubutu. Più che un’anomalia, la sua è l’interpretazione del rap come strumento per raccontare storie dal respiro puramente narrativo e letterario. Tanti piccoli racconti dal retrogusto dolce-amaro, sospinti dal vento che fa da fil rouge all’intera raccolta. Da assaporare, traccia dopo traccia, e riassaporare ancora, come è giusto fare con un classico. E se vi piace, regalatevi Gli ammutinati del Bouncin’, suo precedente lavoro.

 

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Daniele

L’approdo, di Shaun Tan

Graphic novel mostruosa, bellissima. Onirica e realistica insieme, un viaggio drammatico e di sensibilità estrema. I temi sono quelli dell’immigrazione, della solitudine, degli affetti. Un gioiello datato 2006, ma attuale e universale.

 

The FLR – The Florentine Literary Review

Faccio parte del comitato di redazione e quindi non sono oggettivo: ma proprio perché sto dietro al comitato di redazione vi posso garantire che non state pigliando una sola: rivista letteraria nata a Firenze, con racconti e poesie inediti di autori italiani, bravissimi ma non tradotti all’estero.  Edita da the florentine e sostenuta sul nascere da una campagna di crowdfunding, il primo numero è uscito bello come il sole.

 

Musei – abbonamenti

Quanti fiorentini non hanno visitato i musei cittadini? Da qualche anno la prima domenica del mese gli ingressi sono gratuiti e in tanti hanno avuto modo di scoprire i tesori di cui ci vantavamo senza cognizione di causa. Un’idea regalo può essere però la carta abbonamento ai Musei Civici (40euro, per visitare Palazzo Vecchio, Brancacci, Santa Maria Novella, Museo Novecento, Museo Bardini, Fondazione Romano, Forte Belvedere e altri musei cittadini minori). In alternativa, pensata per i turisti, c’è la Firenze Card: 72 ore per 72 musei e mezzi pubblici. Sono inclusi anche gli Uffizi, l’Accademia: la carta funziona anche come salta-fila, che non è mai male. Può essere un’idea nel caso in cui ospiti indesiderati venissero a trovarvi per Natale: vi prendete 3 giorni di tregua mentre loro fanno indigestione di musei.

 

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Marco Beccani

La terra dei figli, di Gipi.

Ultima fatica di Gipi, graphic novel pazzesca da leggere e ammirare. Si svolge tutto dopo la Fine, un’apocalisse non ben specificata dopo la quale la terra risulta un luogo terribile, abitato da una sfilacciata comunità di pochi sopravvissuti, che si guardano in cagnesco e diffidano l’uno dell’altro, perché le risorse sono scarse e spesso avvelenate. Non è chiaro in che cosa sia consistita l’apocalisse, ma il mondo che conosciamo noi non c’è più, e quello che resta è miseria, ignoranza e durezza. Una storia che va dritta, dal suo inizio alla sua fine, senza voce narrante ma con una miriade di immagini che vi terranno attaccati alle pagine di questo capolavoro per ore e ore.

 

L’ultima festa, di Cosmo.

Per me il disco dell’anno, un concentrato di elettronica spinta e ben fatta e testi dolci ed intimi. Una commistione attenta tra due facce dell’Italia che sembravano non riuscire a mettersi in contatto. Da un lato la provincia dei buoni sentimenti, della famiglia, degli amici, del bar sotto casa, di una vita normale. Dall’altro l’immaginario della musica elettronica, dei suoni estremi, dell’immaginazione sparata in aria come un missile, di una marea di droghe e quella voglia di superare ogni limite, senza tralasciare quella scia di autoreferenzialità che scelte di questo tipo si portano dietro. Un disco da finire a forza di farlo girare, da ascoltare e da ballare, da cantare e sul quale struggersi.

 

Un giorno questo dolore ti sarà utile, di Peter Cameron.

Libro bellissimo in tutta la sua interezza. 206 pagine per disegnare un ritratto del nostro mondo, incapace di prendersi cura di sé. Il protagonista, James Sveck, è un personaggio di cui è impossibile non innamorarsi, un moderno Holden Caulfield che, proprio come il suo alter ego salingeriano, si ritrova sospeso tra “un’infanzia schifa” e le “cose da matti” dei grandi. Il tutto con sullo sfondo una New York inaccessibile alla narrazione, che tenta di “salvarsi” ricominciando a raccontare e raccontarsi. La prosa è densa e simil-verseggiata e vi terrà attaccati a questo romanzo, che sono sicuro si prenderà un piccolo spazio tutto per sé dentro di voi.

 

Restless, di Gus Van Sant.

Film stratosferico, il cui titolo in italiano è stato, come spesso accade, scempiato (lo trovate come L’Amore che Resta). Inizia tutto ad un funerale, dall’incontro tra un giovane (Henry Hopper, figlio d’arte dell’indimenticato Dennis) che odia la vita e una ragazza (Mia Wasikowska) che la vita invece la ama alla follia. Non vi dico altro perchè a cadere nello spoiler ci si mette un secondo. Guardatelo e perdetevi nei complessi rapporti tra Enoch, Annabel e Hiroshi. Buona visione.

 

gr

 

Mattia

Corpicino, Tuonopettinato

Avetrana, Brembate, Cogne. Michele Misseri, Massimo Bossetti, Annamaria Franzoni. Nomi familiari ormai. E le loro vittime, di cui certo si sanno i nomi ma che in fondo sono meno importanti, perché quello che conta è il lamento sul loro povero, straziato, innocente corpicino. Tuono Pettinato racconta gli orrori: l’orrore dell’infanticidio e l’orrore della nostra attrazione morbosa verso questo crimine. Attrazione creata dalla stampa ma che trova pieno riscontro nella tendenza umana a dividere il mondo in vittime e carnefici. Il fumetto segue il punto di vista di Marinelli, giovane reporter di cronaca nera che si interroga sull’etica del suo mestiere di fronte al caso di un bambino ucciso. Con il suo consueto stile a tratti cartoonesco e le citazioni da teorie antropologiche e filosofiche, l’autore ci guida con abilità e una certa dose di umorismo in questa tragica vicenda, verso una consapevolezza sempre più stringente ed una clamorosa conclusione. Vero e proprio trattato sul crimine nell’era della sua pubblicità massima, Corpicino è stato inserito anche come testo di studio in un corso universitario di Criminologia.

 

Confessioni di un seduttore seriale, Koren Shadmi

Tinder sopra tutte. Ma anche Happn, Once, Meetic. E le corrispettive omo Grindr, Romeo, Brenda. Quanto si è parlato in questi anni delle applicazioni per incontri online? Tra demonizzazioni a priori, uso smodato e curiosità per la novità, in moltissimi hanno avuto a che fare con questi strumenti. E così il protagonista di questo fumetto K. (alter-ego dell’autore?), che in un periodo di stallo sentimentale si iscrive a Lovebug, sito di dating, e comincia a uscire con numerose ragazze, così tante da perdere il conto e confondere gli appuntamenti. Invece di essere contento però, si ritrova sempre più insoddisfatto. Riuscirà a trovare il compromesso tra la facilità di conquista data dalla tecnologia e la pazienza necessaria ad una relazione? La risposta in questo graphic novel divertente e realistico, che racconta senza ipocrisie l’amore e il sesso negli anni degli smartphone.

 

Esercizi di stile, Matt Madden

Riprendendo l’esempio di Raymond Queneau e delle sue novantanove variazioni su un testo base, l’americano Madden offre degli interessantissimi spunti di riflessione sul fumetto. In quanti modi si può raccontare una storia tramite disegni (e parole)? Tra citazionismo spinto e soluzioni d’avanguardia, quest’opera è un must per ogni appassionato di fumetto, vi farà sbalordire ad ogni pagina. Inoltre gli esercizi di stile continuano online sul sito dell’autore.